Giuliana Traverso

Ha vissuto dal giorno della sua nascita a Genova. Era e si definiva cittadina del mondo, giornalista del visuale, ma da Genova non aveva mai voluto allontanarsi definitivamente. A Genova e ai genovesi era legata profondamente anche perché sentiva di possedere tante caratteristiche comuni. Amore per la scoperta, intuizione e creatività, forza e dolcezza, accoglienza e riserbo, autorevolezza ed eleganza.

Che poi a ben pensare sono alcune delle note distintive messe in evidenza dagli scritti dei più autorevoli critici e giornalisti, che hanno parlato di Giuliana Traverso, donna, maestra, artista.

Il suo percorso autoriale è stato ampio, idealmente suddiviso tra essere fotografa e al tempo stesso maestra. Di fondamentale importanza l’idea di creare e condurre a metà degli anni 60 del novecento, la scuola di fotografia al femminile “Donna Fotografa”. Scuola che come sappiano ha contribuito in modo determinante alla diffusione della passione fotografica nel mondo femminile.

In questi anni di Giuliana Traverso è stato detto molto, con grande competenza e ampiezza. Ne sono traccia gli studi critici su ogni suo progetto. Un’analisi accurata per definire il cammino di uno tra i personaggi di spicco del mondo della fotografia della nostra epoca. Arricchito anche dalle molteplici interviste, scritte e pubblicate e dai video-filmati nei quali si racconta. Tra i moltissimi premi e i prestigiosi encomi che hanno coronato la sua vita artistica vanno ricordati come pietre miliari le Medaglie d’Argento dai Presidenti della Repubblica Italiana: Cossiga (1990) e Scalfaro (1993) per le scuole “Donna Fotografa” di Genova e Milano, la laurea H.C. in lettere e filosofia del 1993, e nel 2000 la pubblicazione da parte della Fiaf di una Monografia, a suggello della sua nomina a Fotografa dell’Anno e di Maestra di Fotografia.

Certo è che per conoscerla meglio, oltre che leggere di lei o guardare i volumi fotografici che trattano dei lavori più noti possiamo senza dubbio dire che “Donna Fotografa” 2013  e “Io sono qui” 2018 sono i due volumi base e compendio per entrare nel suo mondo e seguirne l’evoluzione.

Orietta Bay

Una mostra che presenta una sintesi di tre importanti progetti realizzati da Giuliana Traverso.

 

“Il paesino cinese tra il fango e la sublime volontà di vivere” (Cina 1982)

Un reportage realizzato grazie ad un viaggio nella Cina rurale di quel tempo nella quale l’autrice decide di farsi portavoce di una sorta di indagine sul quel tessuto sociale per evidenziarne le principali caratteristiche.

 

L’udienza è tolta (1981 – 1991)

Partendo da una frase che le ricorda l’attività del padre, avvocato Gian Giacomo Traverso, realizza fotografie che utilizzando  segni e simboli siano in grado di approfondire il concetto di quel dire. Una riflessione sulle volte che si arriva ad un momento di chiusura che toglie la comunicazione.

 

Irlanda (1986)

Un viaggio nella meravigliosa terra irlandese. Ritratti di luoghi e persone nei quali l’autrice riesce a trovare tratti identificativi e significativi. Una sorta di dialogo interpretativo che non si accontenta di descrivere ma evoca, spingendoci verso l’immaginazione. Fotografare costruendo un itinerario che è scoperta e ammirazione in un’immersione appagante tra spazi silenti, cieli spesso tumultuosi, simulacri ed umanità.

Orietta Bay